Il 19 aprile 2021 si è tenuta la conferenza stampa della serie tv che il 21 aprile è uscita sulla piattaforma streaming Netflix Zero, tratta dal romanzo Non ho mai avuto la mia età di Antonio Dikele Distefano. La serie racconta di Omar, un ragazzo di seconda generazione, un fumettista del quartiere Barrio (nella realtà la Barona) di Milano che scopre di avere il potere di poter diventare invisibile. Otto episodi in cui il protagonista e i suoi amici cercheranno di riappropriarsi del quartiere e di fronteggiarsi con i problemi dell’adolescenza, dei primi amori, ma anche dei pregiudizi e del razzismo.

ZERO (L to R) MADIOR FALL as INNO, GIUSEPPE DAVE SEKE as ZERO/OMAR, DANIELA SCATTOLIN as SARA, DYLAN MAGON as MOMO, and HAROUN FALL as SHARIF in episode 101 of ZERO Cr. FRANCESCO BERARDINELLI/NETFLIX © 2021

Questa è una serie che non ha niente a che fare con la diversity. Lo stesso Distefano ha detto infatti che “non si tratta di diversity, ma si parla di normalità. Solo quando sarà normale avere serie come queste avverrà il cambiamento. La vittoria sarà che si parlerà delle azioni dei personaggi, non del fatto che sono neri. La lotta è legata alla normalità, non al linguaggio, ed esso sarà una conseguenza se vi saranno più neri intorno, se sarà normale.” Giuseppe Dave Seke, l’interprete di Omar, parla di come Zero è un’opportunità, può dare spazio a storie che devono essere ancora raccontate. Per i miei fratelli più piccoli ad esempio è normale avere un gruppo di amici mixato, qualche anno fa non era così.” Haroun Fall, interprete di Sharif, ha parlato di come “è fondamentale avere una letteratura cinematografica con persone nere. Bisogna raccontare i personaggi, e Zero è il punto zero, l’inizio della rappresentanza delle persone nere nel cinema.”

 Il punto chiave di questo progetto è infatti proprio il gruppo e la chimica che si è venuta a creare tra tutto il cast. Giuseppe stesso ha detto entusiasta: “Il gruppo è incredibile, è stata la cosa più bella che potesse capitarmi. Abbiamo passato tre mesi in un hotel a causa della pandemia in cui abbiamo legato tantissimo, eravamo carichi ogni giorno e ci caricavamo a vicenda.”

ZERO (L to R) VIRGINIA DIOP as AWA, and GIUSEPPE DAVE SEKE as ZERO/OMAR in episode 102 of ZERO Cr. FRANCESCO BERARDINELLI/NETFLIX © 2021

Tutti sono approdati alla serie grazie ai post e ai video di Antonio su Instagram, e da subito è sembrato qualcosa di rivoluzionario, nuovo ed unico. Per ognuno di loro è stato un progetto significativo, qualcosa che il nostro Paese necessita, e per Daniela Scattolin (interprete di Sara) addirittura è stato uno dei progetti che più ha desiderato e che le ha cambiato la vita. Inizialmente il suo personaggio non la convinceva, era arrivata ai casting per avere un altro ruolo, quello di Awa o di Anna, ma ora questo personaggio inizialmente tanto ostile fa parte di lei: “Sara fa un po’ da mamma, anche se non mi piace dirlo. E’ la parte razionale, riflessiva del gruppo. Il suo obiettivo è l’unione di quest’ultimo”. I tre personaggi femminili, ha detto Beatrice  Grannò, interprete di Anna, riflettono tre diverse parti della femminilità, quella più fiabesca e tenera, più piccola e ingenua, e quella più forte e determinata.

Il cast tecnico poi si è espresso all’unanimità, concordi sul fatto che volevano essere rimossi gli stereotipi e che si voleva creare qualcosa di nuovo ed originale. Menotti, il creatore della serie, lo stesso del film Lo chiamavano Jeeg Robot, e Stefano Voltaggio, il produttore esecutivo, hanno raccontato di come si volesse costruire qualcosa che non fosse già stato detto. Questa storia parla di ragazzi italiani, non afroitaliani: “L’identità unisce sotto il suo ombrello individui di tutti i colori che condividono gli stessi valori”.

La sensazione che tutti hanno fatto trasparire è come siano perfettamente consapevoli di come questo progetto può veramente cambiare la storia, non solo del cinema, ma anche della nostra vita quotidiana.