Ai tempi della Shoah

Ai tempi della Shoah

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Wednesday, 28 September 2016
Il Mezzaghero 2.0
Con il termine Shoah si è soliti indicare l’eliminazione di massa di un gruppo etnico, nazionale, razziale o religioso. In particolare, nel periodo storico dell’ascesa del nazismo al potere e, successivamente, della seconda guerra mondiale, il sacrificio razziale degli Ebrei si trasforma in un’operazione fredda, scientifica, pianificata.
Hitler e i gerarchi tedeschi si macchiano della più grande esecuzione di massa che la storia ricordi: in nome del terzo reich e della purificazione del sangue ariano, tutto ciò che inquina la conservazione della razza deve essere sterminato: non solo ebrei, quindi, ma slavi, polacchi, oppositori politici, comunisti, zingari, omosessuali, disabili. Categorie che, a detta degli angeli del male, ritardano il sogno di conquista del popolo tedesco e la sua supremazia ideologica e razziale.
Il fenomeno interessa tutta l’Europa soggetta al dominio nazifascista. Le cause sono molteplici: dalle religiose, quali il pregiudizio nei confronti della razza che si è macchiata del “deicidio”; alle economiche, il famigerato complotto sionista contro la Germania; alle politiche, in particolare la creazione della Grande Germania: ebrei, slavi, comunisti, “asociali” ritardavano il processo, quindi dovevano essere eliminati, perché tali vite erano indegne di essere vissute.
La prima tappa è quella di rendere difficile la loro condizione di vita improbabili, cosi che gli ebrei emigrassero volontariamente. L’idea è impraticabile, si pensa al Madagascar come territorio dove deportare le razze inferiori, ma la soluzione è troppo complessa. Si procede allora alla deportazione degli ebrei europei nei territori ad est occupati dai tedeschi concentrandoli nei ghetti, quartieri da cui non si poteva né uscire né entrare, e dove si è privati da tutti i diritti.
Dal Gennaio del 1942, Hitler decide di attuare la ”soluzione finale” ovvero l’eliminazione totale in tutta l’Europa della razza ebraica che si concretizza con la costruzione di campi di concentramento; precedentemente questi vengono utilizzati per sfruttare la forza lavoro, rappresentata dai deportati.
Dal 1942 al 1945 questi si trasformano in luoghi di sterminio.
Il 27 Gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz vengono aperti dai soldati russi .
Oggi, nella ”Giornata della Memoria”, ricordiamo le 22.000.000 persone morte in quegli anni a cui è stata tolta la dignità e i diritti che tutti gli esseri umani dovrebbero avere. A tale proposito a scuola si sono svolte diverse manifestazioni: letture e lezioni nelle classi, con discussioni alle quali hanno partecipato anche il Sindaco e il Vicesindaco; visione di film e commento del messaggio: Schlinder’s list e Concorrenza sleale nelle classi seconde, Arrivederci ragazzi in prima.Per gli allievi di terza, infine, il Bloom ha offerto la visione del film “In Darkness”. Con il prof di lettere, la classe terza B ha avuto la possibilità di assistere al monologo di Paolini Ausmerzen . L’attore, in modo drammatico, ha interpretato l’Olocausto prima della Shoah, ovvero il famigerato progetto Aktion T4 finalizzato all’eliminazione di tutti i minorati mentali e fisici.

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